Pubblichi, cerchi idee, dedichi tempo ai contenuti. Ma quando guardi i risultati ti chiedi: cosa sto sbagliando?
Prima di cambiare tutto o pubblicare ancora di più, vale la pena osservare come stai comunicando. A volte diamo per scontate informazioni fondamentali oppure creiamo contenuti senza chiederci quale interesse possano avere per chi ci segue.
Ecco tre errori da cui partire per rivedere la tua strategia social.
1. Le persone non capiscono dove lavori
Il tuo profilo racconta cosa fai, ma si capisce dove possono trovarti o usufruire dei tuoi servizi?
Se hai uno studio, un negozio o un’attività sul territorio, questa informazione può fare la differenza tra una visita al profilo e una richiesta concreta.
Pensa a chi scopre un tuo contenuto per la prima volta: non conosce la tua storia e potrebbe non avere idea della città in cui lavori. Se deve cercare questa informazione tra decine di post, gli stai complicando il percorso.
Cosa puoi fare: rendi chiare nella bio e nelle informazioni del profilo la città o l’area in cui operi. Nei contenuti legati al territorio, aggiungi una localizzazione pertinente. Se lavori anche online, specificalo.
L’obiettivo è permettere alle persone di capire subito se il tuo servizio è accessibile per loro.
2. Pubblichi quando capita, senza una strategia
“È da un po’ che non pubblico. Oggi devo inventarmi qualcosa.”
Se parti spesso da questo pensiero, probabilmente stai rincorrendo la pubblicazione. Scegli un argomento, prepari il contenuto e torni al tuo lavoro. Fino alla prossima urgenza.
Il rischio è ritrovarti con tanti post che, insieme, raccontano poco della tua attività.
Prima del calendario editoriale servono alcune scelte: chi vuoi raggiungere, cosa vuoi ottenere e quali argomenti possono collegare le esigenze del pubblico al tuo lavoro.
Il calendario ti aiuta poi a organizzare quelle scelte, distribuendo i contenuti nel tempo.
Cosa puoi fare: individua pochi temi rilevanti e assegna una funzione ai contenuti. Alcuni possono aiutare a conoscerti, altri rispondere a un dubbio o spiegare un servizio. Pianificali in base al tempo che puoi dedicare alla loro realizzazione.
3. Pensi a cosa vuoi dire, senza chiederti cosa interessa al pubblico
Hai un nuovo servizio, una competenza da raccontare, un progetto di cui sei orgoglioso. È naturale volerli condividere.
Ma perché una persona dovrebbe fermarsi ad ascoltare?
“Ecco il mio servizio” presenta un’offerta. “Ti capita questa difficoltà? Ecco come possiamo affrontarla” parte da un’esperienza che il lettore può riconoscere.
Considerare ciò che il pubblico vuole sapere significa trovare un punto d’incontro tra le tue competenze e le sue domande.
Cosa puoi fare: raccogli i dubbi che emergono durante appuntamenti, conversazioni e messaggi. Prima di pubblicare, chiediti: questo contenuto risponde a una domanda? Aiuta a capire qualcosa? Offre un motivo per approfondire?
Da quale errore partire?
Apri il tuo profilo e guardalo con gli occhi di chi non ti conosce: si capisce dove lavori? I contenuti hanno una direzione? Parlano anche dei bisogni delle persone che vuoi raggiungere?
Se pubblichi già ma senti che qualcosa non torna, possiamo lavorarci insieme. Nei miei percorsi di consulenza social di 3 o 6 mesi partiamo dalla tua attività e dalle risorse disponibili per costruire una strategia che tu possa gestire con maggiore autonomia.
Prenota una call conoscitiva e raccontami dove senti di essere fermo.


